Vai al contenuto
Home » Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi: vale la pena visitarlo?

Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi: vale la pena visitarlo?

Rovaniemi è la meta più conosciuta e frequentata della Finlandia, e spesso rappresenta per i turisti stranieri – insieme a Helsinki – l’unico assaggio di questo vasto Paese. La sua fama, frutto di un’efficace strategia di marketing che l’ha trasformata in una meta di pellegrinaggio natalizio, ha favorito lo sviluppo di un’ampia offerta turistica adatta anche ai viaggiatori meno esperti (ma non a tutti i portafogli!). Come ogni destinazione molto popolare, però, anche Rovaniemi deve fare i conti con il turismo di massa, che crea non pochi problemi a livello locale e finisce per togliere un po’ di magia a quello che dovrebbe essere un luogo da fiaba. Non fraintendetemi, la città è piacevole e i paesaggi intorno sono splendidi. Ma se cercate un’esperienza più autentica, lontana dalla Finlandia più turistica, fermatevi a Rovaniemi un paio di giorni, poi lasciatevi alle spalle le lucine natalizie e spingetevi oltre, tra tunturi e paludi, dove i ritmi rallentano e la Lapponia mostra un volto diverso.
Non lasciate che Rovaniemi, e soprattutto il Villaggio di Babbo Natale, diventino la vostra idea di Lapponia.
E tantomeno di Finlandia.

Il Villaggio di Babbo Natale: la nascita di un business

Nel 1950 Eleanor Roosevelt visita Rovaniemi, quasi completamente distrutta dai tedeschi in ritirata durante la Seconda guerra mondiale. La First Lady vuole raggiungere anche il Circolo Polare Artico e, per accoglierla, viene costruito in pochi giorni un piccolo cottage, il primo edificio del futuro Santa Claus Village e simbolo della rinascita della città. La visita attira l’attenzione internazionale e i viaggiatori cominciano a fermarsi al cottage, spedire cartoline con il timbro del Circolo Polare Artico e acquistare souvenir. E così prende forma l’idea di trasformare quel luogo in una meta turistica.
Ora, dovete sapere che nel 1927 il conduttore radiofonico finlandese Markus Rautio racconta ai bambini che Babbo Natale vive a Korvatunturi, una remota altura della Lapponia orientale, al confine con la Russia. Il nome significa «montagna dell’orecchio» e, secondo la leggenda finlandese, la sua forma permette a Joulupukki di ascoltare i desideri dei bambini di tutto il mondo. Raggiungerla, però, è una vera impresa, anche perché si trova in una zona di confine ad accesso limitato. Insomma, Korvatunturi sarà anche suggestiva, ma è decisamente scomoda per il turismo di massa… Molto meglio il Circolo Polare Artico, dove il successo del Roosevelt Cottage ha già aperto la strada e l’immaginario statunitense di Babbo Natale, che vive al Polo Nord tra neve, elfi e renne, trova la sua collocazione ideale: nel 1985 apre, alle porte di Rovaniemi, il Santa Claus Village, oggi l’attrazione, ahimè, più famosa della Finlandia. Mezzo milione di turisti all’anno accorrono qui per scattare una costosissima foto ricordo con Joulupukki, saltare da una parte all’altra della linea che segna il Circolo Polare Artico e portarsi a casa qualche souvenir natalizio made in China. Una leggenda abilmente trasformata in un impero commerciale, con tanto di marchio registrato.

Non fate come quei turisti britannici che volano a Rovaniemi, visitano il Villaggio di Babbo Natale e ripartono in giornata, convinti di aver visto la Lapponia: godetevi pure il Natale da cartolina, ma non dimenticate che la Lapponia è molto più di un villaggio natalizio, quindi lasciatevi il tempo di scoprire anche i lati meno turistici!

➡️ Come si festeggia il Natale in Finlandia? Leggi Natale finlandese nel tempo
➡️ Leggi Natale in Finlandia vs Finlandia a Natale
➡️ Leggi cosa si mangia a Natale in Finlandia
➡️ Leggi 13 curiosità sul Natale finlandese
➡️ Leggi Un’insolita playlist natalizia finlandese #1 e Un’insolita playlist natalizia finlandese #2

Vuoi scoprire altre tradizioni, storie e curiosità sulla Finlandia?
Segui Giulia in Finlandia sui social per altri frammenti di vita dal Nord.

Fonti e approfondimenti: 1, 2, 3,

Testi © Giulia Santelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *