Se pensate che il Natale finlandese sia tutto renne, neve e Babbo Natale, lasciate che vi racconti qualche curiosità sul vero Natale in Finlandia, al di là delle solite immagini da cartolina.
Piccoli Natali, Grandi Sbornie
A novembre comincia la stagione dei pikkujoulut, letteralmente «piccoli Natali», festicciole natalizie informali tra amici, colleghi o membri di un’associazione. Il programma prevede cibo, attività varie, e spesso anche un bel po’ di alcol. Perché a Natale bisogna arrivarci ben allenati…
La tradizione dei pikkujoulut arriva dalla Svezia all’inizio del Novecento e conquista prima i circoli universitari e poi le aziende (tra le pioniere c’è Kone, che iniziò già negli anni Trenta). Ancora oggi moltissimi datori di lavoro offrono ai dipendenti l’occasione di festeggiare insieme, abbinando cena o pranzo a qualche attività di gruppo con l’idea di fare team building. E cosa rafforza lo spirito di squadra meglio dell’alcol? Al pikkujoulu si alza il gomito, poi però il lunedì mattina si abbassa lo sguardo…
La tredicesima? Qui Babbo Natale non passa
In Finlandia non c’è la tredicesima, ma capita spesso che per Natale il datore di lavoro regali ai dipendenti un paio di calze, una bottiglia di glögi, una carta regalo o simili (almeno quelli non vengono tassati…).
Esiste invece il bonus ferie, che di solito arriva in estate e dipende dal contratto collettivo o dall’accordo di lavoro ed è normalmente soggetto a tassazione.
Babbo Natale è una capra
Lo Joulupukki della tradizione finlandese (letteralmente «Caprone di Natale») aveva ben poco del pacioso Babbo Natale odierno, e somigliava piuttosto a una specie di Krampus che se ne andava in giro a spaventare e sculacciare i bambini. Insomma, un po’ come quello che vedete nel film finlandese Rare Exports – Un racconto di Natale. Lo Joulupukki di un tempo era molto simile al Kekripukki di Kekri e al Nuuttipukki dell’Epifania.
Linea Hot di Babbo Natale
Niente di scandaloso, tranquilli… Volete parlare con Babbo Natale? In Finlandia potete farlo la mattina della Vigilia, chiamando lo 020 697 855. Dall’altra parte risponderà un elfo che, se sarete fortunati, vi passerà direttamente Babbo Natale. Le chiamate vengono trasmesse su Yle Areena, e dovreste poter seguire l’evento online pure dall’estero.
Buoni per decreto
Il 24 dicembre, a mezzogiorno in punto, a Turku viene proclamata la joulurauha, la pace natalizia. La tradizione risale al XIV secolo, quando la Finlandia era sotto il dominio svedese: la dichiarazione segnava l’inizio di un periodo di pace di venti giorni e chi la infrangeva rischiava pene più severe. Oggi la proclamazione si legge dal balcone della casa di Brinkkala, nel centro storico di Turku, davanti a una folla di persone e a migliaia di spettatori collegati alla radio e alla televisione. Anche altre città finlandesi mantengono questa tradizione, ma quella di Turku è la più famosa. Dal 1889 la joulurauha non ha più valore giuridico, ed è diventata un invito a trascorrere il Natale in tranquillità e nel rispetto degli altri, in sintonia con un’atmosfera natalizia più raccolta e quieta di quella italiana.
Natale al cimitero
Potrebbe sembrare il titolo di un cinepanettone con Boldi e De Sica, invece è una delle tradizioni più suggestive del Natale finlandese, in particolare della vigilia che è pure il cuore della festa (già, in Finlandia si festeggia il 24, non il 25). Al calar del buio, i cimiteri finlandesi (che, per inciso, somigliano a dei parchetti) si popolano di famiglie che vanno ad accendere una candela sulle tombe dei cari. Le fiammelle che brillano nella neve trasformano il camposanto in un tappeto di luci, e il ricordo di amici e parenti scomparsi diventa parte della magia del Natale.
Shhh… è la sauna di Natale
Ovviamente, in Finlandia non è Natale senza sauna. Ma quella della vigilia era accompagnata da una serie di credenze e tabù: bisognava andarci presto, perché più tardi sarebbe toccato agli spiritelli e agli gnomi, ai quali si lasciava la sauna ben calda e un po’ di paglia sulle panche, ma soprattutto era vietato parlare, dire parolacce o fischiettare, altrimenti, in estate, le zanzare non ti avrebbero dato tregua!
La porticina degli gnomi
Se abbassate lo sguardo, potreste imbattervi in una porticina in miniatura alla base della parete. È la tonttuovi, la porta degli gnometti domestici, che a me ha subito ricordato Il libro segreto degli gnomi, la serie che leggevo da piccola. Diffusasi nel 2017, questa decorazione si ispira a un immaginario locale molto più antico. Chissà cosa si nasconde dall’altra parte: non vi viene voglia di sbirciare?
La magia della paglia
In Finlandia molte decorazioni natalizie tradizionali sono fatte di paglia, simbolo di fertilità e abbondanza, legato in origine a Kekri, la festa che segnava la fine del raccolto, e poi entrato a far parte delle celebrazioni natalizie.
Tra le più tipiche c’è l’olkipukki, la capra di paglia decorata con un nastro rosso. Il caprone era considerato un simbolo di fertilità, ed è legato anche alle figure del nuuttipukki e dello Joulupukki. Un tempo le capre di paglia venivano bruciate per propiziare la fertilità e un buon raccolto, tradizione che sopravvive ancora oggi in alcune città finlandesi, dove a fine ottobre si dà fuoco a grandi capre di paglia.
Un’altra decorazione caratteristica è l’himmeli, una struttura geometrica tridimensionale realizzata con sottili cannucce di paglia e sospeso al soffitto. Veniva tradizionalmente realizzata dopo il raccolto e lasciata appesa fino a Juhannus, quando veniva bruciata per propiziare il raccolto successivo. Si credeva che più grande fosse l’himmeli, più abbondante sarebbe stato il raccolto.
Un tempo, inoltre, alla Vigilia di Natale si spargeva la paglia sul pavimento di legno per trattenere il calore, favorire un buon raccolto e permettere ai defunti di riposare indisturbati.
Il candelabro nordico
Quando arriva Natale, sulle finestre finlandesi spunta il joulukynttelikkö, il candelabro elettrico a sette luci, ormai un classico del design nordico che porta un po’ di luce nelle lunghe giornate invernali. A prima vista può ricordare la menorah ebraica, ma non ha significati religiosi e si riconosce dalla caratteristica forma triangolare. Questi candelabri elettrici nacquero in Svezia negli anni Trenta, e si diffusero nelle case finlandesi soltanto negli anni Ottanta.
Guardare ma non mangiare
Invece dei presepi, in Finlandia si fanno mostre e concorsi di casette di pan di zenzero (piparkakkutalo). Pareti di biscotto, tetti di glassa e dettagli da pasticceria: viene quasi voglia di darci un morso, ma non lasciatevi ingannare dal loro aspetto invitante perché queste casette non sono fatte per essere mangiate, e vengono tenute sul tavolo in bella mostra sino alla fine delle feste. C’è persino chi le spruzza di lacca per conservarle più a lungo.
➡️ Guarda il video dei nostri piparit (in collab con Istituto Culturale Nordico)
Natale rock
In Finlandia anche i classici di Natale si trasformano in pezzi rock. Dal 2004, Raskasta Joulua porta in tournée per il Paese alcuni dei nomi più noti della scena rock e metal finlandese, che reinterpretano i grandi classici natalizi a suon di chitarre elettriche.
➡️ Leggi anche Un’insolita playlist natalizia finlandese #1 & Un’insolita playlist natalizia finlandese #2
E per chi non ne ha mai abbastanza di canzoni natalizie, c’è pure Jouluradio, la radio finlandese dedicata al Natale, che trasmette online tutto l’anno e torna sulle frequenze radiofoniche da novembre a gennaio.
Chi trova una mandorla, trova fortuna
Il riisipuuro, il porridge di riso, è un classico della tavola natalizia finlandese, soprattutto a colazione. Al suo interno si nasconde una mandorla, e chi la trova nel proprio piatto può dirsi fortunato. Un tempo, per una donna nubile poteva persino significare che si sarebbe sposata a breve, mentre per una già sposata annunciava l’arrivo di un bambino. L’usanza ricorda quella delle antiche feste greche e romane, come i Saturnali, durante le quali si nascondeva nel cibo un fagiolo o una moneta. Chi li trovava diventava simbolicamente il re della festa.
➡️ Come si festeggia il Natale in Finlandia? Leggi Natale finlandese nel tempo
➡️ Leggi Natale in Finlandia vs Finlandia a Natale
➡️ Leggi cosa si mangia a Natale in Finlandia
➡️ Leggi Un’insolita playlist natalizia finlandese #1 e Un’insolita playlist natalizia finlandese #2
➡️ Leggi Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi: vale la pena visitarlo?
Vuoi scoprire altre tradizioni, storie e curiosità sulla Finlandia?
Segui Giulia in Finlandia sui social per altri frammenti di vita dal Nord.
Fonti e approfondimenti: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
Testi © Giulia Santelli
Pingback: Natale finlandese nel tempo – Giulia in Finlandia
Pingback: Natale finlandese nel tempo – Giulia in Finlandia
Pingback: Cosa mangiano i finlandesi? – Giulia in Finlandia
Pingback: Cosa mangiano i finlandesi? – Giulia in Finlandia
Pingback: Kekri, l’Halloween finlandese – Giulia in Finlandia
Pingback: Kekri, l’Halloween finlandese – Giulia in Finlandia
Sei veramente brava, cara Giulia, fornisci sempre spiegazioni dettagliate, chiare e tante informazioni utili a chi, come me, è interessato a conoscere usi, costumi e tradizioni finlandesi.
Ti faccio tanti complimenti. Che Dio ti benedica, che ti dia sempre la forza e la voglia di approfondire i tuoi studi e la costanza di divulgare la conoscenza. Il tuo è un lavoro nobile, perché contribuisci a istruire le persone.
Brava, brava, brava!
Chissà che soddisfazione per i tuoi genitori!
Complimenti.
Grazie infinite e Buon Natale! (Io te lo dico in italiano!)
Sei veramente brava, cara Giulia, fornisci sempre spiegazioni dettagliate, chiare e tante informazioni utili a chi, come me, è interessato a conoscere usi, costumi e tradizioni finlandesi.
Ti faccio tanti complimenti. Che Dio ti benedica, che ti dia sempre la forza e la voglia di approfondire i tuoi studi e la costanza di divulgare la conoscenza. Il tuo è un lavoro nobile, perché contribuisci a istruire le persone.
Brava, brava, brava!
Chissà che soddisfazione per i tuoi genitori!
Complimenti.
Grazie infinite e Buon Natale! (Io te lo dico in italiano!)