Se pensate al Natale in Finlandia, scommetto che nella vostra testa compaiono già le renne, l’aurora boreale, un bosco coperto di neve e Babbo Natale che esce dalla sua casetta in Lapponia. Una bella immagine. E anche una bella esperienza turistica, se è quello che state cercando. Ma attenzione a non confondere il Natale in Finlandia con un viaggio in Finlandia a Natale. Sono due cose diverse. Perché il Natale finlandese non è una cartolina. E per capire che cosa sia davvero, forse conviene cominciare proprio da ciò che non è.
Non sono i mercatini di Natale
I mercatini di Natale ci sono, ma sono pochi, piccoli e spesso poco caratteristici. Insomma, non aspettatevi Norimberga, Strasburgo o Bolzano.
Non sono addobbi sfarzosi
Anche nelle città finlandesi non mancano luci e decorazioni natalizie. Ma l’estetica è generalmente piuttosto sobria: niente esplosioni di luci, facciate ricoperte di decorazioni o addobbi che fanno a gara per attirare l’attenzione. Lanterne e luci alle finestre delle abitazioni non sono tanto decorazioni natalizie, quanto un modo per rendere più accogliente il lungo buio dell’inverno.
Non sono montagne di regali
Il Natale finlandese non è una gara a chi fa il regalo più grande, costoso o spettacolare, né una corsa a riempire la casa di pacchetti. Basta davvero un pensierino, e spesso è semplicemente una cartolina d’auguri spedita per posta.
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Non è l’aurora boreale
Questa forse è la delusione più grande per chi immagina il Natale finlandese come una fotografia di Instagram. L’aurora boreale non è una tradizione natalizia e non viene fornita insieme al biglietto aereo. Per vederla servono le giuste condizioni e un cielo sereno, che a dicembre non è sempre facile trovare. E ricordatevi che l’aurora non si vede con la stessa frequenza e con la stessa intensità in ogni punto della Finlandia, ma le probabilità di avvistarla aumentano man mano che si sale verso nord.
Non sono le renne
Che, per inciso, non sono sparse per tutta la Finlandia: la zona di allevamento delle renne è limitata alla Lapponia e alle parti settentrionali di Kainuu e dell’Ostrobotnia settentrionale. La renna natalizia è un’invenzione ottocentesca nata negli Stati Uniti e non appartiene affatto alla tradizione finlandese dove le renne sono parte della vita quotidiana, dell’economia e della cultura sámi.
Non è il villaggio di Babbo Natale
Rovaniemi ha saputo trasformare un personaggio immaginario in un business milionario. Ovviamente quello è un parco a tema per turisti, non è il Natale finlandese.
Non sono gli husky e le slitte
Una delle esperienze più vendute ai turisti in Lapponia, ma che non ha niente di finlandese o di natalizio. Un tempo, se non ci si spostava con gli sci, le slitte erano trainate dalle renne, non dagli husky, che sono arrivati in Finlandia recentemente diventando soprattutto un’attrazione turistica.
Non è il pranzo del 25
Perché in Finlandia il Natale si festeggia la vigilia, quando si va in sauna, si cena in famiglia (senza che diventi una maratona gastronomica) e si aprono i regali. Il 25 si mangiano gli avanzi e ci si riposa.
Non è il momento migliore per venire in Finlandia
Natale è uno dei periodi più turistici dell’anno, soprattutto in Lapponia: i prezzi sono alle stelle, le strutture affollate e le ore di luce davvero poche. Sono abbastanza sicura che quello che avete in mente non sia tanto il Natale finlandese, quanto una vacanza in Finlandia d’inverno. E per quella non serve venire a Natale: fine febbraio e marzo offrono più luce, meno turismo, prezzi più accessibili e tutte le attività sulle neve che avete sempre sognato.
E allora, che cos’è il Natale in Finlandia?
È la gara a costruire la casetta di pan di zenzero più bella, sono i covoni di paglia lasciati in giardino per sfamare gli uccellini, le lanterne che punteggiano i cortili e rischiarano il lungo buio invernale, il silenzio che cala sulla vigilia. È la famiglia che si riunisce a tavola il 24 sera, la sauna riscaldata a lungo, l’ennesimo paio di calze di lana. Sono i canti natalizi in versione metal, le casseruole di Natale, le decorazioni di paglia, gli joulutortut in ogni panetteria, le chiamate dei bimbi a Babbo Natale la mattina della vigilia, le repliche dei classici in TV. È il glögi fumante, il prosciuttone che ti ritrovi a mangiare per quattro giorni di fila, il risolatte con la mandorla nascosta dentro, il cimitero illuminato da centinaia di candele. È l’himmeli che scende dal soffitto, la pace natalizia proclamata a Turku a mezzogiorno, la passeggiata digestiva sulla neve, il buio intenso del kaamos.
Il Natale finlandese non si esaurisce in ciò che è più facile da vendere ai visitatori. Il mio invito è quello di tenere a mente la differenza tra venire in Finlandia a Natale e scoprire il Natale finlandese, e di lasciarvi guidare dalla curiosità per capire come si vive davvero questa festa, al di là della vetrina turistica.
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Testi © Giulia Santelli