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Calendario finlandese. Novembre

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La Finlandia mese per mese. Alla scoperta di tradizioni, ricorrenze e racconti popolari attraverso il calendario finlandese.

Novembre, Marraskuu, il mese…

  • della morte (da marras=morto, kuu=mese), perché a novembre la natura muore e rinasce a primavera, o dei morti (da martaat=spiriti, kuu=mese), perché si credeva che a novembre gli spiriti dei morti potessero muoversi più facilmente tra i vivi.

Buio, novembre è davvero buio. Tanto per darvi un’idea…
Kuhmo
1.11. alba ore 7:46, tramonto ore 15:44
30.11. alba ore 9:16, tramonto ore 14:25

Jakoaika

Nell’antica Finlandia agraria, Jakoaika era un periodo di circa 12 giorni che serviva a pareggiare lo scarto tra caledario solare e caledario lunare. Andava da Kekri a Martti (10.11.) e ogni giorno rappresentava un mese dell’anno venturo, perciò quello che si faceva si ripercuoteva più che mai sulla fortuna dell’anno successivo. Era un periodo sacro e bisognava evitare i lavori rumorosi per non disturbare gli spiriti. Si parlava di Kekrirauha (pace di Kekri). I braccianti e la servitù, invece, approfittavano di una settimana di ferie (Römppäviikko) per fare festa e sposarsi prima di iniziare la stagione al servizio di una nuova famiglia.

Isänpäivä

La seconda domenica di novembre in Finlandia si festeggia la Festa del Papà che in Italia, invece, è il 19 marzo.
Sapevate che in Finlandia esiste davvero il premio “padre dell’anno”? Dal 2006 il Ministero della Salute e delle Politiche sociali premia i papà dell’anno che hanno contribuito a mettere in luce il ruolo della paternità e le sue problematiche. Lo scopo è quello di incrementare la parità dei sessi nella vita familiare e rafforzare la presenza dei padri nella vita dei figli.

Secondo una recente ricerca dell’Università di Jyväskylä, i padri sono soggetti a stress diversi rispetto alle mamme e la stanchezza non deriva tanto dall’energia che richiede lo stare coi figli ma piuttosto da una serie di fattori legati a paternità e società. I padri intervistati vorrebbero più comprensione e flessibilità sul lavoro e nella coppia; sentono che la società richiede molto da loro ma che allo stesso tempo non dà loro gli strumenti e il sostegno necessari per realizzarsi come padri. Anche ai piani alti si continua a discutere su come migliorare le politiche familiari.

6.11. Ruotsalaisuuden päivä (Svenska dagen)

La Finlandia fu sotto il dominio della Svezia fino al 1809, quando passò sotto quello della Russia fino al 1917. Nella seconda metà dell’Ottocento lo svedese era ancora la lingua dell’amministrazione, della cultura e della politica e il finlandese, pur essendo la lingua parlata della maggioranza della popolazione, dovette sgomitare un bel po’ per essere riconosciuto lingua ufficiale della Finlandia al pari dello svedese. Se volete saperne di più, leggete il mio articolo.
Nel 1906 Axel Lille fondò il Partito Popolare Svedese per riaffermare il prestigio della lingua svedese in Finlandia. Nel 1908 il partito istituì il Giorno della “svedesità”, scegliendo il 6.11. in memoria del re Gustavo II Adolfo di Svezia (1594-1632).
Tra il 1937 e il 1939, la diatriba tra lingua svedese e lingua finlandese sfociò in disordini violenti a Helsinki ogni 6 novembre e alcuni studenti di lingua finlandese, in antitesi a Svenska dagen, proclamarono Hakkapeliittain päivä (il Giorno degli Hakkapeliitat, termine che indica la fanteria leggera finlandese al servizio di Gustavo II Adolfo nella Guerra dei trent’anni).

Oggi lo svedese è la seconda lingua ufficiale della Finlandia, parlata come prima lingua da quasi 300.000 persone. Le zone in cui si usa di più lo svedese sono Uusimaa, Turku, Isole Åland e Pohjanmaa. La lingua svedese è materia obbligatoria in tutte le scuole accanto alla lingua finlandese. Oggi le celebrazioni del 6.11. mirano a rafforzare la coesione della comunità di lingua svedese in Finlandia e salvaguardarne il patrimonio culturale. Per lo Svenska dagen si canta la Modersmålets sång composta da Johan Hagfors (1857 – 1931).

10.11. Martin päivä

Nel calendario dell’antica Finlandia agraria era il primo giorno del nuovo anno: i pastori avevano finito la stagione e andavano a riscuotere, s’invitavano gli ospiti a casa e si beveva la birra casereccia, si risolvevano le piccole liti davanti a un boccale e si mangiava un sacco di carne, soprattutto maiale e agnello, tanto che in alcune zone Martti era chiamato Liha-Matti (Matti-Carne). Nel Keski-Pohjanmaa e nel Pohjois-Pohjanmaa era la festa delle salsicce e del sanguinaccio. Sapevate che i finlandesi adorano le salsicce? Non c’è festicciola all’aperto, né gita fuori porta senza le classiche makkarat da arrostire sul fuoco. Le salsicce finlandesi assomigliano ai wursteloni tedeschi.
Si diceva Martti maalle, karttu jäälle (Martti a terra, asta sul ghiaccio), perché di solito a Martti i laghi sono già ghiacciati e nelle zone più settentrionali s’inizia a mettere la segnaletica per usarli come strade.

12.11. Vuoden harmain päivä

Il giorno più grigio dell’anno, almeno così lo ha pubblicizzato la marca di long drink Hartwall che nel 2018 ha indetto un giorno per festeggiare il grigiore novembrino di Helsinki facendo di questa plumbea peculiarità un simbolo d’orgoglio nazionale.
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19.11. Liisan päivä

Nei detti popolari, Liisa è famosa per essere “scivolosa” (liukas). E si sperava proprio che fosse così perché se lo strato di ghiaccio era fresco e scivoloso, allora si poteva sperare in un buon raccolto, ma se la terra era già gelata in profondità prima dell’arrivo della neve, allora il disgelo sarebbe durato a lungo riducendo così il tempo della stagione fertile.

16.11. Arvid Järnefelt

Arvid Järnefelt (1861-1932), celebre scrittore di romanzi, romanzi brevi, opere teatrali e saggi.

Järnefelt crebbe in un ambiente agiato a contatto con gli intellettuali del tempo che facevano visita al padre generale e alla madre baronessa, entrambi fennomani. Il fratello Eero fu uno dei più famosi pittori romantici di Finlandia, Armas un noto compositore, Kasper, critico e traduttore, mentre la sorella Aino sposò il celeberrismo Jean Sibelius. Nel 1889 fondò insieme al giornlista e politico Eero Erkko e al celebre scrittore Juhani Aho il giornale Päivälehti, oggi Helsingin Sanomat.
Iniziò come fennomane, poi negli anni ’90 dell’Ottocento si avvicinò alla filosofia di Tolstoi con cui ebbe un fiorente scambio epistolare. Negli ultimi anni di vita si ritirò in campagna e mise in pratica le idee dell’umanitariso tolstoiano approdando infine a una sorta di anarchismo cristiano.

Patria (2023, Vocifuoriscena, trad. M.Ganassini, originale Isänmaa, 1893)

23.11. Litvetin päivä

Inizia l’attesa del Natale. Secondo il proverbio se il 23 novembre è freddo, allora lo sarà fino a Talvi-Matti.

25.11. Kaisan päivä

In molte fattorie era il giorno della tosatura delle pecore. La lana di novembre è spessa e più morbida di quella invernale, perciò particolarmente pregiata. Per rendere grazie e proteggere il bestiame, a Kaisa si faceva colazione nella stalla con porridge e birra casereccia (Kaisan kahjaiset, birra di Kaisa), recitando preghiere e invocazioni.
Era importante che a Kaisa il tempo fosse mite per assicurare un buon raccolto. Si diceva che il meteo di Kaisa prefigurasse quello di Natale. Se Liisa è scivolosa, Kaisa è gelata (kaljama).

30.11. Antin päivä

Nella Finlandia agraria s’iniziavano i preparativi per il Natale e si metteva a fare la birra per l’occasione.
Antti è tradizionalmente freddo e ventoso. Iniziava anche la stagione della pesca invernale.

Pikkujoulu

Il “piccolo Natale” è una festicciola natalizia che si festeggia tra novembre e dicembre. La tradizione dei pikkujoulut nacque negli anni ’90 dell’Ottocento all’interno dei circoli universitari e intorno al 1920 si diffuse anche nelle organizzazioni e nei posti di lavoro. Tutt’oggi per l’occasione il datore di lavoro offre pranzo o cena ai dipendenti. Piatti tipici del Natale finlandese, giochi, musica e tanta birra: la festicciola tra amici e colleghi finisce spesso con una bella sbornia.

Fonti e approfondimenti:

Foto © Giulia Santelli

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