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La Finlandia in Italia

Lo sapevi che…

  • al 1.1.23, i finlandesi residenti in Italia erano in tutto 1602, con netta maggioranza di donne. La metà dei finlandesi in Italia abitano in Lombardia, Lazio e Toscana1

Le vicende

  • L’Italia riconobbe l’indipendenza della Finlandia nel 1919. Il ritardo italiano “non dipese affatto da sentimenti contrari al diritto della nazione nordica a rivendicare ed affermare la propria sovranità sul territorio storico del già Granducato”2(p.18). Al tempo, in Finlandia c’erano pochi italiani, gli scambi commerciali erano esigui e le vicende finlandesi non erano una priorità per il governo italiano. Ma soprattutto, il Ministro degli Affari Esteri Sidney Sonnino temeva che, riconoscendo l’indipendenza della Finlandia, avrebbe compromesso i delicati rapporti tra l’Intesa e la Russia. Appena Tommaso Tittoni divenne Ministro degli Esteri riconobbe subito l’indipendenza finlandese e tra Italia e Finlandia ebbe inizio una felice collaborazione commerciale e culturale destinata a durare nel tempo3(cfr. pp.7-20)
  • Fin dallo scoppio della Guerra d’Inverno, nel novembre 1939, stampa e opinione pubblica italiane nonché il governo di allora si schierarono a favore della Finlandia e intrapresero un’aspra campagna antisovietica. Dopo la Svezia, l’Italia fu il Paese che mandò più aiuti militari alla Finlandia 4 (cfr. pp.47-52)

I luoghi

  • Ida Karolina Lönnrot, figlia del grande Elias Lönnrot che scrisse l’epopea nazionale finno-careliana, è sepolta al Laterino di Siena. Dopo vari viaggi, nel 1892 Ida giunse a Roma dove rimase tre anni per studiare italiano, indebolita dai primi sintomi di artrite reumatoide che con gli anni la resero inferma e ceca. Ida si trasferì prima a Firenze e poi a Siena, in via Doccino 22, dove rimase fino alla sua morte avvenuta nel 19155
  • A Roma, in Lungotevere Prati 17, c’è una targa in memoria del grande scrittore finlandese Eino Leino che soggiornò a Roma tra il 1908 e il 1909 per completare la sua traduzione in endecasillabi sciolti della Divina Commedia. Quella di Leino, pubblicata in Finlandia negli anni 1912-1914, fu la prima traduzione integrale di Dante. La targa è stata appesa nel 1971, quando l’allora Presidente finlandese Urho Kekkonen visitò la capitale italiana6
  • Nel 1967 la celebre scultrice finlandese Eila Hiltunen (1922-2003) si trasferì a Monticchiello (a due passi dal mio paese natale!) dove comprò una torre che restaurò e adibì a studio. Nel 1982 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini le conferì il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. A Roma ci sono 2 sue opere: L’Orchidea all’Eur (1982) e Crescendo nel Parco della Musica (2003)7(pp.87-94)
  • In provincia di Bologna c’è la Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta di Riola Vergato, commissionata dal Cardinale Giacomo Lercaro al celeberrimo architetto finlandese Alvar Aalto (costruzione 1975-1980). Un edificio poco conosciuto di cui Roberto Ronchi e Mara Corradi hanno ripercorso la travagliata storia nel loro documentario (2018). Alvar Aalto sposò l’architetto e compagna di studi Aino Marsio; i due andarono in luna di miele in Italia che fu loro di grande ispirazione. Alvar ricevette anche la laurea ad honorem dal Politecnico di Milano8
  • Nella Cappella di Sant’Enrico, situata nella Basilica di Santa Maria Sopra Minerva a Roma e destinata alla messa ecumenica dal 1985, c’è una statua lignea di Sant’Enrico di Uppsala, patrono di Finlandia, eseguita dall’artista finlandese Sakati Pykälä nel 1992

I volti

  • L’Italia ha sempre affascinato e attirato artisti di vari ambiti e, tra Settecento e Ottocento, fu una tappa fondamentale per la formazione degli intellettuali europei. Nel tempo l’Italia ha ammaliato e ospitato anche diverse personalità finlandesi, fra cui (oltre a quelli citati sopra)
    -Juhani Aho (1861-1921), che raccontò il suo viaggio in Italia nel resoconto di viaggio “Minkä mitäkin Italiasta” (1893)
    -Ellen Thesleff (1869-1954), che nel 1895 s’innamorò di Firenze. E anche pittori come Schjerfbeck (1962-1946), Järnefelt (1863-1937) e Halonen (1965-1933)
    -Jean Sibelius (1865–1957), viaggiò e si esibì più volte in Italia, terra con cui strinse un legame profondo
    -Akseli Gallen-Kallela (1865-1931), si recò in Italia nel 1897 per studiare gli affreschi; nel 1914 espose le sue opere alla Biennale di Venezia e il Ministero dell’Istruzione d’Italia gli commissionò un autoritratto per gli Uffizzi
    -Joel Lehtonen (1881-1934) che soggiornò in Italia nel 1908 e scrisse “Idyllistä elämää” e “Illalla Firenzessä”
    -V.A. Koskenniemi (1885-1962) che rimase particolarmente affascinato da Firenze e dalle opere di Michelangelo: “Girai eccitato per tre settimane e mi dovetti a forza tirar via dal fascino di Firenze perché non dessi fondo alle risorse finanziarie e fossi costretto a saltare Roma dal programma di viaggio”9(p.56)
    -Elina Vaara (1903-1980), che parlò dell’Italia in molte sue poesie e nei resoconti di viaggio. Vaara studiò l’italiano per passione e si cimentò nella traduzione di opere letterarie, tra cui Dante; si recò in Italia col marito Vaaskivi nel 1939, e poi ci tornò diverse volte10(pp.39-51)
  • Fino alla fine dell’Ottocento, la Finlandia è un argomento raro nella letteratura italiana perché realtà geograficamente lontana e culturalmente poco conosciuta. Casi isolati sono la letteratura per ragazzi, perché il grande Nord, esotico, si presta ad avventure straordinarie; la letteratura di viaggio, soprattutto dal 1700; la corrispondenza di guerra, di italiani inviati al fronte durante la Guerra d’inverno; il Kalevala, di cui ne esistono varie edizioni in italiano.
    -Finlandia e finlandesi nella letteratura italiana: Diego Maraini (Nuova grammatica fnlandese; L’ultimo dei vostiachi), Dacia Maraini (Il treno per Helsinki), Emilio Salgari (Al Polo Nord), Francesco Negri, Giuseppe Acerbi, Vittorio Alfieri, Filippo Parlatore, Paolo Mantegazza, Stefano Sommier, Maria Loschi, Indro Montanelli, Giorgio Manganelli, Salvator Gotta (Silvia), Dino Satriano (La finlandese e l’italiano; Tervetuloa a Baragiano), Vittorio Poli (La finlandese), Aldo Busi, Cursio Malaparte (Kaputt; Mamma marcia), P.E. Pavolini, Attilio Tamaro
    -Autori finlandesi famosi in Italia: Arto Paasilinna è più apprezzato in Italia che in patria. Altri scrittori finlandesi famosi in Italia sono Kari Hotakainen, Mika Waltari, Mauri Kunnas e Tove Jansson (finnosvedese). Famoso anche il Kalevala. La talentuosa fumettista finlandese Kati Kovács (1963-) vive a Roma dal 1986. Ha vinto diversi premi tra cui il prestigioso Finnish Puupäähattu Prize (1999), il Graphic Novel Finlandia Prize (2010), il primo State Prize for Comic Art (2014), il premio per il Miglior film d’animazione internazionale al Monterrey Film Festival (2014). Nel suo graphic novel autobiografico Quo vadis Katalin? (2019), Kati si confronta con la Roma degli anni ’8011 . Da tantissimi anni anche la scrittrice di romanzi thriller Vera Vala vive in Italia, così come la celebre Ella Kanninen che ha scritto vari libri sulla Toscana oltre a presentare programmi tv di viaggio sull’Italia
    Qui un elenco della letteratura finlandese tradotta in italiano
  • Nel 2011, la musicista e direttrice d’orchestra finlandese Susanna Mälkki (1969-) è stata la prima donna a dirigire un’opera a La Scala12, mentre la celebre compositrice finlandese Kaija Saariaho (1952-2023) è stata premiata con il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 202113
  • Il famoso chef finlandese Jyrki Sukula vive in Piemonte con la sua famiglia e dirige l’azienda agricola Sukula
  • Alcuni italo-finlandesi in Italia: Anna Falchi (attrice italiana di origine finlandese), Anne Riitta Ciccone (regista e sceneggiatrice naturalizzata italiana), Jenna Vehviläinen (giornalista finlandese di origini italiane attualmente residente a Roma)
  • Personaggi finlandesi famosi in Italia: Ville Valo (cantante degli HIM), Nightwish, Lordi, The Rasmus, Aleksi Laiho (cantante dei Children of Bodom), Jean Sibelius; Alvar Aalto e Gallen-Kallela; Mika Häkkinen e Kimi Räikkönen, Jari Litmanen e Sami Hyypiä, Matti Nykänen e Paavo Nurmi; Sanna Marin e Tarja Halonen, Martti Ahtisaari e Urho Kekkonen; Aki e Mika Kaurismaki; Linus Torvald; Lauri Markkanen; Arto Paasilinna, Kari Hotakainen, Tove Jansson e Mauri Kunnas

I marchi

  • In Italia ci sono diverse aziende finlandesi come Iittala (arredamento), Jysk (arredamento), Wärtsilä Italia (motori diesel. Nel 1997 Wärtsilä ha rilevato da Fincantieri la Grandi Motori Trieste oggi Wärtsilä Italia), Kemira (prodotti chimici), Ahlström (materiali a base di fibre), F-Secure (sicurezza dati online), Kone (ascensori e scale mobili), Metso (macchinari per l’estrazione, edilizia e ingegneria civile), UPM (settore forestale), Stora Enso (materiali rinnovabili), Metsä Board (cartone), Fiskars (arredamento casa e giardino), Qvantel (piattaforma di Digital BSS), Tapojärvi (ferro, acciaio, estrazione)
  • Prodotti finlandesi conosciuti in Italia: i giochi di Angry Birds, i cellulari Nokia, i vestiti Marimekko, i libri dei Mumin, Linux, lo scolapiatti, Rapala (pesca), Marttiini (coltelli)
  • Negli anni ’60 il designer finlandese e maestro vetraio di fama internazionale Tapio Wirkkala ha disegnato alcuni oggetti in vetro per la Fornace Venini di Murano14
  • La Fiorini Packaging, specializzata nella produzione di sacchi di carta industriali, e la multinazionale finlandese UPM Specialty Papers hanno creato dei sacchi di fibre ecosostenibili e resistenti per il mangime degli animali domestici15
  • La Finlandia presente da qualche anno a Pitti Uomo. Nel 2018 la Finlandia è stata ospite d’onore a Pitti Uomo16 ; nel 2019 è stata la volta del designer Rolf Ekroth17, nel 2022 di Ervin Latimer18, mentre nel 2023 ha debuttato Jimi Vain19

I contatti

  • L’Ambasciata finlandese a Roma è molto attiva sui social e organizza tanti eventi culturali. Non perderti il Novembre nordico!
  • Villa Lante a Roma ospita l’Institutum Romanum Finlandiae, nato nel 1954 e gestito dall’omonima fondazione finanziata dal Ministero finlandese dell’Istruzione e della Cultura. L’Istituto incoraggia la ricerca e lo studio del mondo classico e dell’Italia, assistendo gli studiosi finlandesi che fanno ricerca in Italia
  • La Sibelius Society Italia a Roma fa parte della rete internazionale delle Sibelius Societies e promuove il lascito di Jean Sibelius, con particolare riferimento all’esperienza italiana. Il compositore finlandese ammirava l’Italia e amava Roma. Nel 1929 il Governo italiano gli conferì il titolo di Cavaliere di Gran Croce. Nel 1926 soggiornò all’Hotel Grande Albergo Minerva vicino al Pantheon
  • Noi-lehti è la rivista online del Club Suomi Finlandia Ancona indirizzata ai finlandesi residenti in Italia
  • A Roma, Firenze e Milano ci sono scuole finlandesi per bimbi italo-finlandesi. In queste città sono attive l’Associazione finlandese di Roma, l’Associazione culturale Italo-finlandese di Firenze, il Club Finlandia Milano che organizzano anche eventi culturali a tema Finlandia
  • In Italia si può studiare finlandese nelle università di Napoli, Firenze e Bologna. Offrono corsi a pagamento anche l’Associazione finlandese di Roma, l’Istituto culturale nordico, il Club Finlandia Milano

Per la vastità del tema, quest’articolo non può certo essere esaustivo
quindi, se ne conoscete, vi invito a segnalarmi altre vicende e altre storie di finlandesi in Italia.
Provvederò ad aggiornare l’articolo con i vostri suggerimenti e con nuovo materiale.
In arrivo anche l’articolo “L’Italia in Finlandia” che integrerà il quadro delle relazioni Italia-Finlandia

Fonti e approfondimenti

Testi © Giulia Santelli 2024

4 commenti su “La Finlandia in Italia”

  1. Cara Giulia, complimenti per lo splendido materiale. Una data sbagliata nell’inizio: la guerra d’inverno iniziava il 30 novembre 1939 non in novembre 1928. Nel mio piccolo paragonato con questi grandi finlandesi in Italia sono cittadino onorario di Recanati, socio onorario di Suomi,Italia lub di Ancona e anche Associazione Beniamino Gigli di Recanati, Commendatore dell’ordine Stella d’italia ecc. Se vuole sapere di più va alla Wikipedia finlandese di leggere articolo col mio nome. Tanti auguri Torsten Brander

    1. Un refuso, grazie per la segnalazione, ho corretto!
      E grazie per aver condiviso con noi le tue tante esperienze. Complimenti per il tuo impegno nelle relazioni tra questi due Paesi 🤩

  2. Matteo da Kajaani

    Ancora una volta un’eccellente, attenta ed ampia presentazione da Giulia. Grazie assai!

    Vorrei presentare dalla storia militare finlandese due libri:
    – Tehtävä Laatokalla Italian, Saksan ja Suomen laivasto-osasto 1942, autore Ville Vänskä, editore Atena 2023, Keuruu, ISBN 978-951-1-45324-6
    – è possibile ascoltare il programma di Kalle Haatanen sullo stesso tema, Yle Areena, https://areena.yle.fi/podcastit/1-66228285
    – Italia ja Suomen talvisota Il Duce Mussolini maailman urheimman kansan apuna, tesi 2007, Pirkko Kanervo, ISBN 978-951-851-115-4 (molti riferimenti a materiale originale italiano)

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