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Studiare il finlandese: risorse, consigli e strumenti utili

Il finlandese è difficile? Sì. Ma non è impossibile, né un enigma riservato a pochi eletti. Come ogni lingua, con studio, pratica e motivazione si può imparare. Se stai pensando di iniziare, oppure lo studi già e sei arrivato al fatidico «e adesso, come faccio a migliorare?», questa guida è per te. Qui trovi consigli pratici, corsi, libri, siti, dizionari e strumenti gratuiti, oltre alle risposte alle domande che mi fanno più spesso su come studiare il finlandese. Un consiglio, però, te lo do subito: non aspettare di sentirti pronto. Armati di pazienza, costanza e una buona dose di sisu, e comincia. Tsemppiä!

➡️ Leggi anche Introduzione alla lingua finlandese
➡️ Studia il finlandese con Giulia in Finlandia!

Perché studiare il finlandese?

Una domanda che mi fanno spesso è: “Ma perché hai scelto proprio il finlandese?”.
La risposta è semplice: perché mi affascinava. A suo tempo non sapevo che un giorno mi sarei trasferita in Finlandia. La mia scelta non nasceva da un progetto di vita o da ambizioni professionali: era, molto più semplicemente, un passatempo che mi incuriosiva. Non tutte le lingue devono avere milioni di parlanti, essere indispensabili per il mercato del lavoro o permetterci di viaggiare in cinquanta Paesi. A volte si studia una lingua perché ci incuriosisce, perché ci porta verso una cultura che vogliamo conoscere meglio o perché ci piace come suona.

Il finlandese è parlato da quasi 5 milioni di persone ed è studiato in numerose università fuori dalla Finlandia. È una lingua relativamente piccola nel panorama mondiale, ma proprio questa sua specificità può diventare un valore per chi decide di specializzarsi in un ambito linguistico e culturale poco affollato. Può significare distinguersi in ambito accademico e professionale e accedere a opportunità legate alla Finlandia e al Nord Europa. Naturalmente, una lingua poco diffusa a livello internazionale apre porte più mirate e settoriali rispetto a una lingua globale e richiede di costruire il proprio percorso con una certa consapevolezza.

Se però hai intenzione di trasferirti in Finlandia, il discorso cambia. Conoscere il finlandese può fare una differenza enorme. Riuscire a vivere in Finlandia senza imparare il finlandese non significa che l’inglese sia sufficiente per costruirsi davvero una vita qui. Può bastare a cavarsela in molte situazioni, anche se dipende molto da dove si vive e da cosa si fa, ma restringe anche le possibilità professionali e lascia fuori una parte consistente della vita sociale e quotidiana. Insomma, l’inglese può aiutarti a entrare in Finlandia, ma il finlandese ti dà la possibilità di sentirti davvero parte del Paese.

Ma il finlandese non è soltanto la lingua con cui si prenota una visita dal medico o si parla con un collega. È la lingua del Kalevala, delle storie, dei modi di dire, delle battute, delle imprecazioni e delle conversazioni quotidiane. È la lingua delle chiacchiere al supermercato e di quelle conversazioni che non vengono mai tradotte per gli stranieri. È una lingua che racconta una cultura, le tradizioni locali e che porta con sé un modo particolare di guardare il mondo. L’inglese può permetterti di funzionare, ma il finlandese ti permette di capire la Finlandia, e c’è una bella differenza.

Paradossalmente, però, proprio perché la Finlandia è molto attrezzata per comunicare in inglese (per lo meno in certe zone e in certi ambiti), è facile rimandare il finlandese. Se riesco a sbrigare molte pratiche senza parlarlo, perché dovrei mettermi a imparare una lingua così poco intuitiva per un italiano? Perché vivere in un Paese non significa soltanto riuscire a cavarsela, ma partecipare alla società di cui si è scelto di fare parte. Senza contare che si tratta di una forma di rispetto verso quel luogo e verso le persone che lo abitano, ma anche verso la possibilità di conoscerli davvero.

Non bisogna aspettare di parlare finlandese perfettamente per provarci, né di conoscere tutti i quindici casi. Si può cominciare con un huomenta, un kiitos, una frase pronunciata male al supermercato. Si può sbagliare, fare figuracce e chiedere alle persone di parlarci in finlandese invece di passare subito all’inglese. Perché imparare una lingua non serve soltanto a farsi capire. Serve a capire gli altri, a cogliere ciò che accade intorno a noi e a essere presenti nelle conversazioni. Sono proprio questi dettagli a trasformare un luogo in una comunità. È così che un Paese smette di essere soltanto il luogo in cui abiti e diventa, almeno in parte, il luogo a cui appartieni.

È necessario evitare che l’inglese diventi una scorciatoia permanente. Ma la responsabilità non è soltanto di chi arriva dall’estero: se università, luoghi di lavoro, servizi e sempre più ambiti della vita pubblica funzionano facilmente in inglese, è comprensibile che imparare il finlandese possa sembrare sempre meno urgente. C’è una grande differenza tra una società capace di accogliere chi non parla ancora finlandese e una società in cui non è più necessario impararlo. La prima è inclusiva. La seconda rischia, nel lungo periodo, di creare una comunità internazionale che vive in Finlandia senza entrare davvero in contatto con la società finlandese.

Il vero limite di una lingua che non impariamo non è ciò che non riusciamo a dire, ma tutto ciò che non riusciamo a capire.

Come studiare il finlandese?

Non esiste il metodo perfetto, ma quello che riesci a seguire con continuità, combinando studio strutturato, ascolto, lettura e uso reale della lingua. Meglio poco ogni giorno, che tanto tutto insieme.

  • Fai tabula rasa dei pregiudizi nocivi.
    Il primo ostacolo allo studio del finlandese spesso non è il finlandese. È l’idea che abbiamo del finlandese.
    “È impossibile.”
    “Ha quindici casi.”
    “Non riuscirò mai a impararlo.”
    “È una delle lingue più difficili del mondo.”
    Se continui a ripetertelo, prima o poi il tuo cervello finirà per crederci. Meglio partire dall’idea che alcune cose saranno facili, altre nuove, altre ancora richiederanno più tempo. Esattamente come in qualsiasi altra lingua.
  • Immergiti nella lingua
    Non c’è bisogno di essere in Finlandia per imparare il finlandese: puoi iniziare tranquillamente dall’Italia. Ascolta musica o podcast in finlandese, guarda video e notizie con i sottotitoli, leggi testi semplici e abitua l’orecchio ai suoni della lingua. Oggi anche i social possono diventare un ottimo strumento e seguire creator che parlano di finlandese permette di avere un’esposizione leggera ma costante. Anche app come Duolingo possono essere utili per mantenere il contatto con la lingua e creare una piccola abitudine quotidiana, ma ovviamente non sostituiscono uno studio strutturato. La lettura è uno strumento molto efficace perché aiuta a capire come si costruiscono le frasi, amplia il vocabolario e può diventare un punto di partenza per approfondire la cultura finlandese.
  • La grammatica sì, ma fino a un certo punto
    La grammatica è l’ABC di una lingua, ma non serve fissarsi su ogni dettaglio. Molte cose si mettono a posto con il tempo e con l’esposizione alla lingua. Quindi non preoccuparti troppo se dimentichi l’alternanza consonantica o sbagli una reggenza: l’importante è riuscire a farsi capire, e qui il contesto aiuta più di quanto si pensi. Cerca di capire i meccanismi che stanno dietro alle regole, osservando le frasi: come sono costruite, cosa si ripete e in quali situazioni. È anche per questo che la lettura aiuta così tanto. Quando comincia a cogliere la logica che sta dietro alla lingua, il finlandese diventa molto più prevedibile.
  • Sforzati di parlare finlandese
    Anche se con errori, accenti strani, esitazioni e verbi nella forma sbagliata. Se aspetti di sapere bene il finlandese prima di iniziare a parlarlo, rischi di aspettare parecchio. Usa la lingua in tutte le situazioni quotidiane. Buttati, e non scoraggiarti se ti rispondono in inglese. Chiedi sempre di parlarti in finlandese. La lingua serve per comunicare, se non la usi, che senso ha?

Dove studiare il finlandese?

  • Online con ➡️ me
  • Università italiane
    Università di Napoli “L’Orientale”, Università di Firenze, Università di Bologna. Oltre che partecipare al programma Erasmus, gli studenti universitari che studiano finlandese all’estero possono fare richiesta per i corsi estivi organizzati da CIMO/EDUFI in Finlandia (corsi estivi, corsi di traduzione) e per i tirocini di Suomea Suomessa. Occasioni preziose di formazione personale e linguistica. Fortemente consigliati.
  • Corsi in Italia
    Istituto Culturale Nordico
    Associazione finlandese di Roma
    Club Finlandia Milano
  • Corsi in Finlandia
    – Molti kansalaisopistot (università popolari) offrono corsi online e in presenza di vari livelli a prezzi davvero bassi.
    – Molte università finlandesi offrono corsi estivi aperti a tutti sia in presenza, sia online. Consultate le pagine delle varie università.
    Qui un sito utile per vedere i corsi offerti da alcune città finlandesi (anche online).
    – Se vivi in Finlandia, rivolgiti anche all’ufficio dell’impiego e ai centri multiculturali del tuo comune.

Altre domande frequenti

Risorse e link utili

Sentitevi liberi di aggiungere altre risorse all’elenco.
Io lo terrò aggiornato inserendo i materiali che mi capitano via via sottomano.

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Testi © Giulia Santelli

7 commenti su “Studiare il finlandese: risorse, consigli e strumenti utili”

  1. Grazie Giulia per le tue indicazioni. Amo la Finlandia e nel passato ho vissuto molte esperienze con scuole di Kemi nei Programmi Socrates Comenius. Ho sempre nostalgia degli amici, dei paesaggi e delle atmosfere. Trovo che la lingua finlandese abbia una bellissima musicalità….

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