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Calendario finlandese. Novembre

La Finlandia mese per mese.
Alla scoperta di tradizioni, ricorrenze e racconti popolari attraverso il calendario finlandese.

Novembre, marraskuu, il mese…

  • della morte (da marras = morto, kuu = mese), perché a novembre la natura muore e rinasce a primavera, ma anche dei morti (da martaat = spiriti, kuu = mese), perché si credeva che a novembre gli spiriti dei morti potessero muoversi più facilmente tra i vivi.

Gli alberi sono ormai spogli, i colori sono svaniti e il cielo tende al grigio. Fa freddo, ma spesso non abbastanza da regalarci ancora la consolazione della neve, quella che riflette la poca luce rimasta e riesce quasi a rischiarare anche le giornate più buie. Novembre è il mese dell’attesa. Si aspetta che arrivi l’inverno, quello vero.

Jakoaika

Nell’antica Finlandia agraria, Jakoaika era un periodo di circa 12 giorni che serviva a pareggiare lo scarto tra calendario solare e calendario lunare. Andava da Kekri a Martti (10.11.) e ogni giorno rappresentava un mese dell’anno venturo, perciò quello che si faceva si ripercuoteva più che mai sulla fortuna dell’anno successivo. Era un periodo sacro e bisognava evitare i lavori rumorosi per non disturbare gli spiriti. Si parlava di Kekrirauha (pace di Kekri). I braccianti e la servitù, invece, approfittavano di una settimana di ferie (Römppäviikko) per fare festa e sposarsi prima di iniziare la stagione al servizio di una nuova famiglia.

Isänpäivä

La seconda domenica di novembre in Finlandia si festeggia la Festa del Papà che in Italia, invece, è il 19 marzo.
Sapevate che in Finlandia esiste davvero il premio “padre dell’anno”? Dal 2006 il Ministero della Salute e delle Politiche sociali premia i papà dell’anno che hanno contribuito a mettere in luce il ruolo della paternità e le relative problematiche. Lo scopo è quello di promuovere la parità dei sessi nella vita familiare e rafforzare la presenza dei padri nella vita dei figli.

→ Papà in finlandese
→ Congedo di paternità in Finlandia

Secondo una recente ricerca dell’Università di Jyväskylä, i padri sono soggetti a stress diversi rispetto alle mamme, e la stanchezza non deriva tanto dall’energia che richiede lo stare coi figli, quanto piuttosto dalla difficoltà di conciliare i diversi ruoli e dalle aspettative che gravano sulla figura paterna. Anche ai piani alti si continua a discutere su come migliorare le politiche familiari.

6.11. Ruotsalaisuuden päivä (Svenska dagen)

La Finlandia fu sotto il dominio della Svezia fino al 1809, quando passò sotto quello della Russia fino al 1917. Nella seconda metà dell’Ottocento, lo svedese era ancora la lingua dell’amministrazione, della cultura e della politica. Il finlandese, invece, pur essendo la lingua parlata dalla maggioranza della popolazione, dovette sgomitare per essere riconosciuto lingua ufficiale della Finlandia al pari dello svedese. Per saperne di più, → leggete il mio articolo.
Nel 1906 Axel Lille fondò il Partito Popolare Svedese per riaffermare il prestigio della lingua svedese in Finlandia. Nel 1908 il partito istituì il Giorno della “svedesità”, scegliendo il 6.11. in memoria del re Gustavo II Adolfo di Svezia (1594-1632).
Negli anni Trenta, ogni 6 novembre a Helsinki si assisteva a scontri in piazza tra gruppi di studenti finlandesi e svedesi. In risposta a Svenska dagen, gli studenti finnofoni proclamarono Hakkapeliittain päivä, il “Giorno degli Hakkapeliitat”, gli antichi cavalieri finlandesi al servizio del re svedese Gustavo II Adolfo durante la Guerra dei Trent’anni.

Oggi lo svedese è la seconda lingua ufficiale della Finlandia, parlata come prima lingua da quasi 300.000 persone. Le zone in cui si usa di più sono Uusimaa, Turku, Isole Åland e Pohjanmaa. La lingua svedese è materia obbligatoria in tutte le scuole, accanto alla lingua finlandese. Oggi le celebrazioni del 6 novembre mirano a rafforzare la coesione della comunità di lingua svedese in Finlandia e salvaguardarne il patrimonio culturale. Per lo Svenska dagen si canta la Modersmålets sång composta da Johan Hagfors (1857 – 1931).

10.11. Martin päivä

Nel calendario dell’antica Finlandia agraria, Martti segnava l’inizio del nuovo anno. La stagione dei pastori era ormai finita e arrivava il momento di riscuotere il compenso; nelle case si invitavano ospiti, si spillava la birra casereccia e persino le piccole liti si cercava di risolverle davanti a un boccale. E si mangiava la carne, soprattutto di maiale e di agnello, tanto che in alcune zone Martti era chiamato Liha-Matti (Matti-Carne). Nel Keski-Pohjanmaa e nel Pohjois-Pohjanmaa era la festa delle salsicce e del sanguinaccio.
Si diceva “Martti maalle, karttu jäälle” (Martti a terra, asta sul ghiaccio), perché di solito a Martti i laghi sono già ghiacciati e nelle zone più settentrionali si comincia a predisporre la segnaletica per trasformarli in strade invernali.

12.11. Vuoden harmain päivä

Il giorno più grigio dell’anno, almeno così lo ha pubblicizzato la celebre marca di long drink Hartwall che nel 2018 ha indetto un giorno per festeggiare il grigiore novembrino di Helsinki, facendo di questa plumbea peculiarità un simbolo d’orgoglio nazionale.
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19.11. Liisan päivä

Nei detti popolari, Liisa è famosa per essere “scivolosa” (liukas). E si sperava proprio che fosse così, perché se il ghiaccio che si formava sul terreno era fresco e scivoloso, si poteva sperare in un buon raccolto, ma se la terra gelava in profondità prima che arrivasse la neve, il disgelo in primavera sarebbe stato più lungo e la stagione fertile, di conseguenza, più breve.

16.11. Arvid Järnefelt

Arvid Järnefelt (1861-1932), celebre scrittore di romanzi, romanzi brevi, opere teatrali e saggi.
Crebbe in un ambiente agiato, a contatto con gli intellettuali del tempo che facevano visita al padre, generale, e alla madre, baronessa, entrambi fennomani. Tra i suoi fratelli, Eero fu uno dei più famosi pittori finlandesi del Romanticismo, Armas un noto compositore, Kasper un celebre critico e traduttore, mentre la sorella Aino sposò il compositore Jean Sibelius. Nel 1889, Arvid fondò il giornale Päivälehti, oggi Helsingin Sanomat, insieme al giornalista e politico Eero Erkko e allo scrittore Juhani Aho.
Iniziò come fennomane, poi negli anni Novanta dell’Ottocento si avvicinò alla filosofia di Tolstoi con cui ebbe un fiorente scambio epistolare. Negli ultimi anni di vita si ritirò in campagna e mise in pratica le idee dell’umanitarismo tolstoiano approdando infine a una sorta di anarchismo cristiano.
→ Patria (2023, Vocifuoriscena, trad. M.Ganassini, originale Isänmaa, 1893)

23.11. Litvetin päivä

Inizia l’attesa del Natale. Secondo il proverbio se il 23 novembre è freddo, allora lo sarà fino a Talvi-Matti.

25.11. Kaisan päivä

In molte fattorie finlandesi era un tempo il giorno della tosatura delle pecore. La lana ottenuta a novembre, più spessa e morbida di quella invernale, era considerata particolarmente pregiata. Per ringraziare della buona sorte e proteggere il bestiame, a Kaisa si faceva colazione nella stalla, con il porridge e birra casereccia (Kaisan kahjaiset, birra di Kaisa), recitando preghiere e invocazioni.
Era importante che a Kaisa il tempo fosse mite per assicurare un buon raccolto. Si diceva che il meteo di Kaisa prefigurasse quello di Natale. Se Liisa è scivolosa, Kaisa è gelata (kaljama).

30.11. Antin päivä

Nella Finlandia agraria, iniziavano i preparativi per il Natale e si metteva a fare la birra per le feste. Antin päivä è tradizionalmente una giornata fredda e ventosa, e segnava anche l’inizio della stagione della pesca invernale.

Pikkujoulu

Il “piccolo Natale” è una festicciola natalizia che si celebra tra novembre e dicembre. La tradizione dei pikkujoulut nacque negli anni Novanta dell’Ottocento all’interno dei circoli universitari, e intorno al 1920 si diffuse anche nelle organizzazioni e nei posti di lavoro. Tutt’oggi, per l’occasione, il datore di lavoro offre pranzo o cena ai dipendenti, e spesso organizza un’esperienza divertente di team building. Piatti tipici del Natale finlandese, giochi, musica e tanta birra: la festicciola tra amici e colleghi finisce spesso con una bella sbornia.

Fonti e approfondimenti:

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Foto e testi © Giulia Santelli

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