La cucina tradizionale finlandese segue il ritmo delle stagioni e nasce dagli ingredienti selvatici che, per pochi mesi all’anno, si trovano nei boschi e nei prati. Fuori dalle grandi città, il foraging è ancora una pratica comune, profondamente legata alla tradizione e alla memoria collettiva.
In Finlandia il bosco non è solo paesaggio e dopo qualche anno passato qui, nella campagna finlandese, è finito per entrare anche nella mie abitudini e nella mia cucina. E non parlo solo di ➡️ bacche e funghi: la foresta offre molti altri ingredienti spontanei. Eccone alcuni che amo raccogliere.




Sapevi che in Finlandia esiste il Diritto di tutti (jokaisenoikeudet), che permette a chiunque di muoversi liberamente nella natura e raccogliere ciò che il bosco offre?
Cime di abete rosso
I germogli di abete rosso, che spuntano a fine primavera, hanno un sapore fresco, leggermente resinoso, e sono ricchi di vitamina C. Qui in Finlandia si usano per preparare infusi e sciroppi, ma serve un permesso speciale per raccoglierli, a meno che l’albero non si trovi nella tua proprietà.
➡️ Cime di abete rosso



Germogli di camenerio
All’inizio conoscevo il camenerio (Epilobium angustifolium) solo per i suoi fiori fucsia che in estate colorano la campagna finlandese, ma da quando vivo a Kuhmo ho scoperto che i suoi giovani germogli sono commestibili, e pure molto buoni! Qui nel Kainuu spuntano tra maggio e giugno, insieme alle prime zanzare della stagione, e vanno raccolti prima che mettano le foglie. Il sapore è fresco, verde e selvatico ma molto simile a quello degli asparagi, tanto che possono sostituirli in tutte le preparazioni.
Con i fiori colorati e le foglie essiccate si preparano infusi e bevande estive.
➡️ Germogli di camenerio



Ortica
Prima la consideravo un’erbaccia ma, da quando vivo nel Kainuu, sfido persino le zanzare pur di farne scorta. E se non ci faccio il pesto, la metto a essiccare in sauna per sentire l’odore dell’estate anche nei lunghi mesi invernali.
➡️ Ortica



Foglie di ribes nero
Quando sui cespugli di ribes nero compaiono le prime foglie, ne raccolgo sempre un po’ per preparare un infuso fresco e fruttato che sa di estate e mette subito di buonumore. Ormai è diventato un piccolo rito stagionale con cui do il benvenuto alla bella stagione.
➡️ Bibita estiva


Quale di questi sapori ti incuriosisce di più? Hai mai raccolto uno di questi ingredienti? Se sì, cosa ci hai preparato? Quali altri sapori selvatici raccogli in giardino o nel bosco?
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Testi e foto © Giulia SantellI